i cannibali della parola

Slam[Contem]Poetry

La nuova rete poetica: Mitilanti

Mitilanti1.jpgNell’ambito del progetto La nuova rete: i collettivi glocal della “poesia comunitaria” il focus si pone sui Mitilanti, il collettivo di Spezia in Liguria. Di seguito il motto che precede l’intervista.  

“È ancora un golfo per poeti” 

sito

Quando dove e perché nasce il collettivo? 

Consideriamo come nostra data di nascita il 28 agosto 2015, giorno in cui ci siamo presentati per la prima volta con il nome Mitilanti, anche se, in realtà, la prima cosa che abbiamo fatto insieme è stata un workshop su poesia performativa e poetry slam, tenutosi all’inizio di quello stesso mese. Andiamo perciò in giro dicendo che il 7 agosto è la data del concepimento dei Mitilanti, il 28 quella della nascita.

L’obiettivo del Mitilanti (che a Gennaio del 2017 sono diventati ufficialmente un’associazione di promozione sociale) è quello di promuovere la poesia, in ogni sua forma (anche se con una naturale “predilezione” per la poesia performativa, da cui la maggior parte di noi proviene) e, più in generale, “liberare” la poesia, farla apprezzare alla gente, nella sua eterogeneità. Portare la gente a scriverne, leggerne.

Quanto è importante il rapporto/identificazione con il territorio?

Tanto per cominciare la Spezia è il luogo che ha reso possibile il nostro incontro e la nascita dei Mitilanti. Per noi, sin dal nome, che gioca con il concetto di “Militanza” e con i “Mitili”, o “Muscoli”, come li chiamano noi, il prodotto tipico del nostro golfo, il legame è fortissimo.  Alla Spezia, inoltre, si riferisce il nostro motto: “è ancora un golfo per poeti”. Questo territorio è indolente e ricco di contraddizioni, il fascino di certi paesaggi, del suo golfo, del mare – il porto mercantile, l’arsenale, le ciminiere della centrale elettrica a carbone… Sono rari i luoghi dove il brutto e il bello si alternano con così grande frequenza, mischiandosi, comunicando tra loro un conflitto che, visto di lontano si armonizza, benché un senso di spaesamento sia intatto. E questo è, appunto, il luogo adatto dove scrivere, dove tutto si riassume in forti contrasti.

wepoet2Con chi collaborate maggiormente (Associazioni, Enti etc.)

Abbiamo già collaborato sia con altre associazioni (ad esempio per la rassegna di poesia performativa Palamiti, che abbiamo organizzato quest’estate) che con enti pubblici, come lo stesso comune della Spezia che ha sposato e finanziato un’iniziativa importante com’è stata Mitilanza #1 – gli spazi mobili della poesia. Ma anche con locali privati, istituti scolastici, musei. E poi con musicisti, fotografi, grafici, illustratori, semplici cittadini. Insomma, collaboriamo con chi condivide i nostri propositi – senza vincoli di alcun tipo. Inoltre ci scambiamo spesso spunti e stimoli con altri collettivi, gruppi, tribù presenti in Italia.

Su quali settori si focalizza principalmente la vostra attività?

Su quelli che ci stimolano: abbiamo organizzato workshop per adulti e studenti che hanno riguardato la poesia performativa; abbiamo dato vita a poetry slam, incontri/convegni, rassegne poetiche, laboratori di scrittura etc. La poesia orale e performativa è sicuramente l’ambito dominante perché la “bazzichiamo” tutti e cinque e la maggior parte di noi da lì proviene, ma l’unica discriminante per abbracciare un progetto è che ci convinca tutti, o quantomeno buona parte di noi: viva il centralismo democratico.

Il rapporto con il poetry slam. Quando avete organizzato il primo? 

La prima volta che siamo stati tutti e cinque nel solito spazio è stato ad un poetry slam. Era il primo mai fatto alla Spezia, lo avevano organizzato Lubrano e Pierro che sono i padri del Senti Che Muscoli SP!, il poetry slam spezzino, che ora organizziamo tutti insieme come Mitilanti.

I poetry slam sono importanti, perché consentono di avvicinare gli autori locali con i più esperti slammer della scena nazionale. Sono il serbatoio della poesia performativa e continueremo sempre a organizzarne.

Ogni tanto partecipiamo anche, non a quelli che organizziamo noi, ovviamente, ma in giro per l’Italia. Sono una buona scusa anche per viaggiare e incontrare altri poeti.

I componenti?

Alfonso Pierro, Andrea Bonomi, Andrea Fabiani, Filippo Lubrano, Francesco Terzago

(photo courtesy of Mitilanti)

RIPRODUZIONE RISERVATA – Settembre 2017

Informazioni sul Collettivo Mitilanti

sito

Un commento su “La nuova rete poetica: Mitilanti

  1. Pingback: Pescara: Le calde luci rosse del New Poetry Slam | Poetry Slam Abruzzo Centro Italia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: