i cannibali della parola

Slam[Contem]Poetry

La nuova rete poetica: Umanieventi

UMANIEVENTINell’ambito del progetto La nuova rete: i collettivi glocal della “poesia comunitaria” siamo arrivati al quarto appuntamento. Questa volta tocca a Umanieventi, la tribù che gravita nelle Marche.

Quando dove e perché nasce il collettivo?

NON È UN PAESE PER VERSI, il nostro agglomerato di giovani appassionati della poesia performativa, nasce quando, nel marzo di quest’anno, grazie alla collaborazione tra UMANIEVENTI e lo spazio culturale DUMA di Macerata, si svolge il primo poetry slam per under 30 della Provincia. Questa occasione inedita ha avvicinato a questo tipo di performance ragazzi che, fino ad allora, avevano scritto ma senza esporsi al pubblico. L’esperimento ha avuto anche più successo di quanto si sperasse, ed ora si continua a lavorare insieme, in una sorta di laboratorio di energie e stimoli.

Quanto è importante il rapporto/identificazione con il territorio?

La relazione col territorio è da sempre fondamentale per le attività di UMANIEVENTI, e dall’inizio di questa nuova esperienza abbiamo tentato di coinvolgere persone ed attività che il territorio lo animano, nella tensione a costruire un’idea di poesia come vita pulsante, quotidianamente presente e fruibile.

wepoet2Con chi collaborate maggiormente (Associazioni, Enti etc.)

Visto che spesso gli Enti del nostro territorio mostrano difficoltà a far fronte alle richieste di sostegno, abbiamo deciso di rivolgerci ad altre associazioni, come il DUMA nel caso specifico, anche per sperimentare una forma totalmente autonoma di proposta culturale, credendo fermamente nella necessità di mettere in connessione le diverse conoscenze e creare nuove espressività.

Su quali settori si focalizza principalmente la vostra attività?

La nostra prima finalità è dare spazio e visibilità ad ogni forma di espressione artistica, meglio se ibridate tra di loro, in un dialogo di reciproche suggestioni. Musica e poesia, cinema e letteratura, pittura e narrativa, artigianato gastronomico e critica letteraria: queste le esperienze fin qui maturate che ci hanno dato enormi soddisfazioni e che continueremo a proporre al nostro pubblico.

Il rapporto con il poetry slam. Quando avete organizzato il primo? 

Il poetry slam si è dimostrato una forma di avvicinamento alla poesia per i non esperti, per i curiosi, per gli scettici: anche noi abbiamo tentato questa via, prima da partecipanti e poi da organizzatori, credendo inoltre che la performance aggiunga ulteriore significato ed energia ai testi. I risultati sono stati esaltanti e per questo, da novembre, partirà un mini campionato di slam che si concluderà a febbraio con un vincitore assoluto, pronto per partecipare alle finali LIPS del centro Italia, con la speranza, perché no?, di giungere alla competizione nazionale. Il desiderio è quello di convincere sempre più giovani ad avvicinarsi ad una forma d’arte che ha ancora molto da dire a questo mondo.

RIPRODUZIONE RISERVATA – Ottobre 2017

Informazioni sul Collettivo Umanieventi

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