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La nuova rete poetica: Slammals – branco poetico

Slammals.jpgEccoci all’ottavo appuntamento del progetto La nuova rete: i collettivi glocal della “poesia comunitaria” . Pubblichiamo l’intervista del  Collettivo Slammals – branco poetico che  è attivo in Puglia. 

mandria di versificatori mammiferi che si nutre di poesia orale, animali poetici da palco come molti

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Quando dove e perché nasce il collettivo/gruppo?

Il Collettivo Slammals, come dice il nome stesso, si è formato a partire da 4 poeti che avevano/hanno/avranno la passione per lo slam, e che si sono incontrati principalmente grazie alla sempre più crescente quantità di realtà e persone interessate al Poetry Slam, diffuso in Puglia dalla LIPS attraverso i suoi coordinatori e vice coordinatori. L’obiettivo è quello di dare un taglio un po’ più personale alla dinamica di diffusione della poesia orale, indipendentemente dagli sviluppi dello slam propriamente inteso come “campionato LIPS”, eccetera. Ovviamente, continuiamo a mettercela tutta perché ci piace da morire fare le gare in tutta Italia e la LIPS è stata il volano di questa esperienza e continuerà ad essere la realtà per la quale e con la quale costruiamo i contatti che ci serviranno per nutrirci di poesia orale, in questo mondo e negli altri.

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Quanto è importante il rapporto/identificazione con il territorio?

Il territorio che abbiamo “visitato” in questo periodo, dai primi slam ad oggi, è un territorio abbastanza nuovo alla poesia orale, così come l’abbiamo declinata sinora, slam dopo slam. Anche il pubblico, vario, composito quanto si vuole, è in generale sempre un po’ restio a lasciarsi trascinare, c’è molto da lavorare per creare una capacità d’ascolto e una abitudine all’apertura, al rischio, all’accettazione della novità – sempre meno nuova – che rappresenta lo slam ad una platea non solo non abituata a ricercare cultura, ma anche tesa a considerare la poesia cosa per pochi, e, a causa purtroppo di un’errata impostazione scolastica, una cosa fondamentalmente noiosa. Il collettivo è nato proprio per svincolarsi dal territorio, proprio nel momento in cui stiamo lavorando seriamente comunque sul territorio. Rivendichiamo una piccola grande libertà di essere poeti, e non solo poeti del Sud Italia, o che fanno gli slam al Sud Italia. La maggior parte del collettivo sono giovani che viaggiano, e un territorio con cui identificarsi a priori, diciamo che gli sta un po’ stretto. Ripeto, un territorio che però non molliamo, e dal quale, attraverso una grande ricerca – che è ciò che abbiamo fatto sinora – ci aspettiamo ancora molto, in termini di personaggi sorprendenti e di maturità di pubblico.

Con chi collaborate maggiormente (Associazioni, Enti etc.)?

Diciamo che ci confrontiamo con tante associazioni e con tanti Enti, da alcuni Comuni (pochi) a varie associazioni o realtà commerciali. Anzi, con queste ultime abbiamo instaurato spesso rapporto soddisfacenti, almeno dal punto di vista della disponibilità e della riuscita dello slam. Ma anche biblioteche e associazioni di vario tipo hanno spesso prestato i propri locali per varie iniziative. E comunque, per quanto riguarda le collaborazioni più proficue, seppure con qualche sforzo eccessivo da parte nostra, soprattutto economico, quella con il FARM di Lecce, con il quale abbiamo organizzato la Finale Regionale LIPS 2016-2017, ci è sembrata quella più eclatante, ma anche quella che ha segnato di più i limiti, le propensioni e anche le capacità e le volontà del collettivo. E’ vero, sono state grandi manifestazioni, ma l’importante per noi era mantenere vivo il contatto con la gente, renderla partecipe dell’atmosfera vulcanica dello slam, più che mostrarci come una vetrina di questa nuova moda della “poesia partecipata”. Ogni componente del Collettivo ha i propri contatti, e spesso gli slam “partivano” da soli, fidandoci ciascuno della passione e della, chiamiamola così, “professionalità” nel costruirli, organizzarli, portarli a termine (tutti i componenti sono anche MC degli slam che spesso organizzano). Inoltre, abbiamo collaborato con scuole, più con gli studenti che con i prof sinora, ma abbiamo all’attivo già tre slam pieni e validi nelle scuole: quest’anno contiamo di partire con un Campionato LIPS Under 20 che coinvolga una rete più estesa di scuole. Riteniamo in generale che dovremmo far valere e ripagare in qualche modo il nostro sforzo di creare novità nel panorama culturale della regione – che è carente di iniziative dalla “base” – soprattutto per la serietà nel nostro lungo sforzo sinora. Non siamo mai stati “rilassati”, nell’organizzazione e nel pensare gli slam o le altre iniziative: contenti, entusiasti sì, ma rilassati mai.

Su quali settori si focalizza principalmente la vostra attività?

La diffusione del pensiero poetico, della poesia orale in tutte le sue forme, tout court: non abbiamo alcun tipo di limite, abbracciamo la tensione di chi sperimenta con la voglia di partecipare dei giovani poeti, ci piace la commistione di generi (molti del collettivo sono musicisti), la poesia permea le attività dei partecipanti anche al di fuori dello slam. Abbiamo alle spalle pubblicazioni di raccolte, con poeti di altra estrazione.

Qual è il rapporto con il poetry slam?

Il primo slam costruito è stato nel 2014, quando il collettivo ancora non esisteva: uno di noi, il coordinatore attuale, ha deciso di prendere in mano le redini del coordinamento Sud, ed ha cominciato a “scavare”, soprattutto in Puglia, alla ricerca di slammer che sapessero interpretare il nuovo spirito della poesia orale, che altrove in Italia si era già fatto ampiamente strada. Il risultato è stato un aggregarsi spontaneo ed entusiasta di persone interessate alla poesia orale per vari motivi, un coacervo di soddisfazioni, di sforzi in lungo e in largo per essere presenti a tutti gli slam, di relazioni sempre più eccitanti e stimolanti, fino alla creazione di questo Collettivo, che adesso dovrebbe essere uno strumento per spiccare il volo verso quei famosi altri mondi – che ancora non conosciamo. In breve, il poetry slam è la forma in cui si estrinseca meglio il punto precedente: portare tra le persone quello che davvero la poesia può fare. Fermo restando che lo si può fare anche con seminari, presentazioni di libri, laboratori con ragazzi. Al momento tutti e quattro i componenti del Collettivo partecipano a tutto, ma dobbiamo capire come questo si rapporti all’introduzione di nuovi membri.

Altre informazioni

Attualmente gli Slammals sono: Giuliano Carlo “Logos” De Santis – Donatella Gasparro – Bartolomeo Intranò – Andrea Bitonto – Alberto Santoro.

RIPRODUZIONE RISERVATA – Novembre 2017

(Foto: courtesy of Andrea Bitonto)

Informazioni sul Collettivo Slammals

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Un commento su “La nuova rete poetica: Slammals – branco poetico

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