i cannibali della parola

Slam[Contem]Poetry

1° Puntata “Miss Poesia, la poesia-performance in TV”


Miss Poesia è stato un concorso per poeti nati negli anni ’60 e ’70 trasmesso dall’emittente della RAI Futura TV, andato in onda negli anni 2006-2007. Eppure questo coraggioso programma non è stato il primo che ha visto la poesia  “sbarcare” in TV.  Nel 1989, ad esempio, sempre l’emittente di stato proponeva una rubrica dal nome Poeti in Gara, ideata e curata da Giorgio Weiss. Le “sfide” hanno coinvolto illustri poeti come Andrea Zanzotto, Elio Pagliarani, Amelia Rosselli, Edoardo Sanguineti, Maurizio Cucchi, Mario Luzi, Maria Luisa Spaziani, Valerio Magrelli e tanti altri. A distanza una decina d’anni molti di loro sarebbero diventati i giudici di Miss Poesia.

Il programma di RAI Futura funzionava più o meno così. I poeti invitati proponevano tre poesie alla direzione artistica della trasmissione che ne sceglieva una. Dopo la presentazione di un conduttore, i poeti performavano a turno il testo e al termine dell’esibizione c’era un commento critico da parte di una voce (il “Remoto”) nella persona dell’autore teatrale Enrico Antognelli. Successivamente si esprimeva una giuria qualificata di poeti o di esponenti del mondo artistico con votazioni numeriche. La giuria non cambiava. Al vincitore andava una corona d’alloro.
I giurati erano autori, critici e poeti. Di seguito ne ricordiamo qualcuno: Giuseppe Conte, la poetessa Gabriella Sica e Maria Luisa Spaziani, il poeta Valentino Zeichen, l’autore teatrale e televisivo Luca Archibugi, il filosofo Giacomo Marramao, lo scrittore Marcello Veneziani, il poeta Valentino Zeichen, Amedeo Quondam, Ordinario di letteratura Italiana presso l’universita’ “La Sapienza” di Roma, Giuseppe Leonelli Ordinario di Letteratura italiana presso l’universita “Roma Tre”. Con questo breve “omaggio”  vogliamo, tra l’altro, menzionare anche i poeti che si sono confrontati nel corso delle puntate: Maria Grazia Calandrone, Alessandro De Santis, Anila Hanxhari, Marco Ostan, Francesca Papp, Barbara Pinchi, Dimitri Ruggeri, Alexian Santino Spinelli e Veronica Zucchi. Con l’occasione alcuni di loro sono stati contattati e si sono resi disponibile per una breve intervista che sarà pubblicata su questo sito.

Miss Poesia_RAI

I primi protagonisti delle interviste Ruggeri, De Santis, Pinchi, Hanxhari, Tonelli, Spinelli

Di seguito la prima  rilasciata  da Alexian Santino Spinelli.

Pensi che oggi si dia abbastanza attenzione alla valorizzazione e alla divulgazione della poesia? In passato ci sono stati importanti trasmissione come L’Aquilone su RAI 1 mentre oggi non ci sono programmi ad hoc. Cosa può fare ancora la TV? I talent possono essere “validi” sostituti?

La Poesia, una delle forme artistiche più spontanee e immediate, non ha purtroppo molta visibilità mediatica ed è rilegata in un ambito di nicchia. Non ci sono più spazi televisivi nazionali dove proporla. I talent show potrebbero dare visibilità e nuova linfa a questa nobile espressione artistica a patto che non si riduca a mero spettacolo ma conservi un reale valore artistico. La televisione pubblica dovrebbe avere un programma ad hoc per la poesia e per i poeti. Il poeta vede, sente e rivela cose che i comuni mortali non percepiscono. Ciò aiuterebbe a una maggiore consapevolezza e ad una maggiore interpretazione della vita e del mondo.

A tuo avviso la poesia letta ad alta voce può essere più efficace di quella che resta nel libro? Come ci si può riappropriare della collettività? Del pubblico?

La Poesia in pubblico va letta ad alta voce scandendo bene le parole. La declamazione crea una diretta connessione ed emozione con l’uditorio. È una manifesta esigenza di esprimersi e di rivelarsi, la lettura sul libro è più intima e crea connessione con l’anima del lettore a cui le parole vengono sussurrate. Sono due livelli differenti di connessione ma entrambi efficaci e necessari. L’amore per la poesia andrebbe coltivata fin da piccoli in famiglia e a scuola. Questo garantirebbe una maggior consapevolezza e una maggiore diffusione e comprensione di questa antica forma d’arte. I momenti pubblici e le trasmissioni sia radiofoniche che televisive riguardanti la poesia andrebbero potenziati per garantire una sua più larga diffusione e per riconquistare un largo consenso. La parola ha una grande potenza evocatrice che nella poesia si traduce in bellezza e forza. Di questa bellezza il mondo ha bisogno per contrapporsi alla bruttezza dei disvalori oggi imperanti.

Ci racconti qualche aneddoto della puntata in cui hai partecipato?

Arrivai negli studi della Rai di Saxa Rubra a Roma con il mio gruppo musicale, l’Alexian Group, e dopo aver eseguito un paio di brani musicali, declamai la poesia Putraddipe/libertà, da poco composta, in lingua romanì e in italiano. Nel gruppo c’era anche mio figlio Gennaro all’epoca quattordicenne e alle percussioni (oggi è un valente violinista) che in una pausa mi chiese perché non avessi declamato la poesia a memoria come si fa a scuola, io gli risposi che la lettura aiuta a concentrarsi meglio sull’espressività di ogni singola parola.

In questi anni hai avuto modo di partecipare ad altri contest letterari, poetry slam o altri format analoghi? Possono, secondo te, essere considerati come strumenti per divulgare le proprie opere o altro?

Televisivamente non ho più partecipato a format come MISS POESIA, in compenso però, oggi, partecipo spesso a Reading di poesie sia pubbliche che private con amici cari con cui condivido questa passione. Io stesso organizzo, una volta al mese a casa mia, un Salotto Artistico con amici dove la poesia non manca mai. Ho alcune poesie esposte pubblicamente in alcune città: la poesia Auschwitz adorna il Roma Memorial di Berlino inaugurato il 24 ottobre 2010 con Angela Merkel e il Presidente della Repubblica tedesca. La stessa poesia è esposta in una targa in maiolica laertina nella Sala Cavallerizza del Palazzo Marchesale di Laterza (Taranto) dove ho ottenuto la cittadinanza onoraria. La Poesia Pi ta Risaral/Per non dimenticare è esposta nel Museo dell’Internato di Padova su una targa in rame e su un cippo che si trova in Piazza della Repubblica a Livorno. Scrivo poesie che spesso metto in musica ed è un esercizio che mi accompagna spesso. Scrivo solo quando sono realmente ispirato. Spesso, nei miei concerti pubblici, faccio precedere le mie performance musicali da declamazioni poetiche con accompagnamento musicale. Nel mio gruppo ci sono anche i miei figli: Gennaro (violino), Giulia (violoncello) ed Evedise (arpa). La mia vita è composta dalla famiglia, dagli amici, dalla musica e dalla poesia.

  • Per conoscere Alexian Santino Spinelli su wikipedia
  • Sito personale dell’autore

RIPRODUZIONE RISERVATA – Febbraio 2018

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Un commento su “1° Puntata “Miss Poesia, la poesia-performance in TV”

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