i cannibali della parola

Slam[Contem]Poetry

3° Puntata “Miss Poesia, la poesia-performance in TV”


Nell’ambito del focus sulle storiche trasmissioni TV che si sono occupati di poesia proponiamo la terza puntata dedicata a  Miss Poesia andata in onda su RAI Futura TV. (Il video è invece un omaggio a Poeti in gara). 

Miss Poesia_RAI

I protagonisti delle interviste Ruggeri, De Santis, Pinchi, Hanxhari, Tonelli, Spinelli

Di seguito la seconda intervista rilasciata  da Anila Hanxhari altra poetessa partecipante al programma nel 2006. [Leggi tutte le altre interviste]

Pensi che oggi si dia abbastanza attenzione alla valorizzazione e alla divulgazione della poesia? In passato ci sono stati importanti trasmissione come L’Aquilone su RAI 1 mentre oggi non ci sono programmi ad hoc. Cosa può fare ancora la TV? I talent possono essere “validi” sostituti?

In un mondo dominato dai mass media, non credo che la poesia si preoccupa di questo. La poesia è necessaria a scoprire il senso della vita, è la lingua con la quale dio che al principio fu il verbo ha scritto la natura, è immagine visione, inconscio, realtà, la ricerca verso la verità. Il cambiamento nel processo verso la conoscenza, perché la poesia è conoscenza, può avvenire iniziando dalla scuola, considerandola non semplicemente letteratura, ma la lingua del mistero e dei segni. Non credo nei talent per divulgare la poesia. La poesia non è una gara tra poeti o “ispiranti poeti” per emergere, ma una battaglia di pensieri che battono sulla lingua, che incontrano l’inconscio e la razionalità, l’inventiva e la sacralità. È un lavorìo lento e continuo, in quella officina delle 4 menti. L’uomo al di là della TV non può fare a meno della poesia, la poesia non ha bisogno di mostrarsi per apparire, la poesia basta a se stessa, c’è!

A tuo avviso la poesia letta ad alta voce può essere più efficace di quella che resta nel libro? Come ci si può riappropriare della collettività? Del pubblico?

La poesia va letta ad alta voce anche quando si usa la voce della mente, per sentire il ritmo, la musica, accendere l’intuizione, ma va letta e riletta, e sfugge sempre. La poesia è fatta di stringhe che vibrano dove il poeta lavora con i toni che desidera, quindi lavora la materia che è il pensiero dell’intuizione con la luce che è l’amore. Il libro è il contenitore eccellente, è una membrana sottile e quasi trasparente, che ricopre anche gran parte dei visceri contenuti al suo interno, fissandoli alle pareti del pensiero del pensiero che è la poesia. La collettività è necessaria per divulgare, educare all’amore per la poesia, ma si deve in primis riappropriarsi dell’amicizia, dell’amore, dell’incontro, della poesia, del bene, il resto segue. La poesia è profezia e il poeta è il messaggero che impara la lingua di dio, per scoprire nuovi mondi, il multiverso, per accendere la luce ed emanare il respiro della natura.

Ci racconti qualche aneddoto della puntata in cui hai partecipato?

È passato tanto tempo, ma ricordo la cordialità degli organizzatori che credevano nella poesia. Credo nella divulgazione della poesia tramite la televisione, ma non nella gara che si innesca e nella finzione.

In questi anni hai avuto modo di partecipare ad altri contest letterari, poetry slam o altri format analoghi? Possono, secondo te, essere considerati come strumenti per divulgare le proprie opere o altro?

Ho partecipato ad altri contesti letterari, ho organizzato format di poesia, ogni mezzo se non è fine a se stesso ed è continuativo, goccia a goccia può cambiare la realtà, perché la realtà non basta a se stessa e la poesia è materia con la quale si può ispirare l’ispirazione, con la quale si può respirare la luce, che rinomina la realtà e la riveste di stupore e meraviglia.

RIPRODUZIONE RISERVATA – Febbraio 2018

Anila Hanxhari è nata a Durazzo nel 1974 e vive a Lanciano. È poetessa, pittrice, narratrice, traduttrice e presidente dell’associazione culturale “Italfida”, con cui ha ideato e curato diverse manifestazioni culturali e convegni internazionali. Dirigente responsabile del settore cultura Ascom Abruzzo, per cui ha curato il Format di “Poesia e Impresa”. Ha pubblicato le raccolte poetiche Io tu e l’Anima (Ianieri 1997), Assopita erba dell’est (Noubs 2002), Cicatrici d’acqua (Noubs 2007. Prefazione di Giuseppe Conte), Brindisi degli angeli (La Vita Felice 2012. Prefazione di Maurizio Cucchi). Tiro a sorte la libertà 2016 (Tabula Fati Solfanelli prefazione di Davide Rondoni e Rolando D’Alonzo), Amore Emana 2017 (Meta edizioni) È presente, fra le altre, nelle antologie Nuovissima poesia italiana (Oscar Mondadori 2005, a cura di Antonio Riccardi e Maurizio Cucchi), La parola che ricostruisce. Poeti italiani per l’Aquila (Tracce 2009), a altro ancora e sue poesie sono state pubblicate su «Specchio» de La Stampa e numerose altre riviste. Ha vinto vari premi (tra cui il Premio Camaiore-Proposta 2002, il Premio Matacotta opera prima 2003, il Premio Valle Senio, il premio Poesia nella vita 2011) e tanti altri.

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