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Chiara Viscioni: Poetry Slam come senso di liberazione

Viscioni.jpgIntervista a Chiara Viscioni che ha partecipato per la prima volta a un Poetry Slam, nello specifico all’ AltraFrequenza Live 2018 Poetry slam, ottava edizione del poetry slam all’Università “G. D’Annunzio Chieti – Pescara condotta dall’Mc Andrea Pompa e organizzata in collaborazione con Poetry Slam Abruzzo Centro Italia.

L’ intervista, per la sezione poetry slam tutorial del Blog, è a cura di Dimitri Ruggeri.

Come hai vissuto l’esperienza di partecipare al tuo primo poetry slam?

Ero abbastanza agitata. All’ultimo stavo anche pensando di tirarmi indietro. Poi mi sono fatta coraggio e ho fatto bene. Far conoscere i miei testi, poterli recitare mi ha fatto provare un’emozione mai provata prima, un senso di liberazione.

Che idea ti sei fatto del rapporto tra poesia tradizionale, forse vissuta come esperienza intima rispetto a questo approccio pensato per essere condiviso ad alta voce con un pubblico?

Penso che non ci sia poi così tanta differenza. La poesia pensata per essere condivisa ad alta voce nasce sempre da un’esperienza intima di chi la scrive. L’unica differenza è che lo Slam Poetry dà la possibilità a tutti di poter condividere la propria intimità, senza particolari vincoli. È una grande risorsa.

Collettivi Slambanner3Perché a tuo avviso oggi la poesia orale non è così popolare e diffusa?

Secondo me la poesia orale non è poi così diffusa perché sottovalutata. L’opinione popolare, almeno in questo paese, è dell’idea che si può chiamare poesia solo un componimento di un Leopardi o un Montale. Le persone rimangono indietro, vedono la poesia come una cosa stereotipata, che deve stare per forza scritta su qualche librone di antologia.

Mi manchi come l’acqua all’ aviatore che si è perso nel deserto 
Sì, quello che ha incontrato il Piccolo Principe
Mi manchi come l’aria ai pesci pescati
Mi manchi come i ghiacciai al Polo Nord
Mi manchi come la mozzarella sulla pizza
Schifosa intolleranza al lattosio
Mi manchi come le mezze stagioni
Mi manchi come l’ultimo pezzo che serve per completare il puzzle 
quello che si perde sempre e lascia un vuoto
Mi manchi come il fuoco d’inverno e il mare d’estate
Mi manchi come le coperte che ti freghi quando dormiamo insieme 
Mi manca dormire insieme
Mi manchi come la carta igienica quando sei solo a casa sul cesso e la situazione non è delle migliori
Mi manchi come il pane quando devi fare la scarpetta 
Mi manchi come la libertà al condannato a morte
Mi manchi
E quasi quasi
Seguo il consiglio di questo signore alla radio
Che mi dice che devo prendere un treno
E venire da te
Ma il mio treno dei desideri
Nei miei pensieri
Costa troppo

Quale pensi sia il miglior posto per dar vita ad un poetry slam?

Il miglior posto per dar vita a un poetry slam è un prato, immersi nella natura. Oppure una piazza, purché sia allestita in modo semplice. Il posto deve dare l’idea di un luogo accessibile a tutti, nessuno deve dire “Io qui non mi sentirei a mio agio”.

A tuo avviso, quali sono i punti di forza e di debolezza del format?

I punti forza: accessibile a tutti, possibilità di leggere davanti a un pubblico vasto e quindi farsi conoscere. Punti deboli: non riesco a trovarne, riesco a vederlo solo come una grande possibilità.

Ci parli dei testi che hai proposto? Come li hai scelti?

Ho proposto due poesie d’amore e una poesia triste. Le prime due dedicate alla mia ragazza. Lei studia a Torino e scrivere che mi manca mi permette di spaccare in due l’Italia e starle più vicina. La poesia triste parla di una bambina che perde la sorella per una causa che non ho specificato. Ho scelto le poesie che ritengo più belle e che volevo far conoscere. Non le ho scelte per arrivare in finale ma perché mi sentivo a mio agio a recitarle. Per il mio primo poetry slam non ho valutato la possibilità di una vittoria.

Quali consigli ti senti di dare a chi si accinge a partecipare per la prima volta?

A chi partecipa per la prima volta: ragazzi/e fatelo. Anche se vi vergognate, fatelo. Nessuno vi giudica e se lo fanno mandateli a fanculo, ad un poetry slam si può.

Parteciperai ad altre gare?

Se parteciperò ad altre gare? Sto già aspettando la prossima data.

Ci dai qualche consiglio per migliorare?

Consigli per migliorare: cercare di attirare più pubblico magari facendo l’evento singolo e non assieme ad altri eventi.

RIPRODUZIONE RISERVATA – Giugno 2018

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Un commento su “Chiara Viscioni: Poetry Slam come senso di liberazione

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