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Hombres Videopoetry Award 2020: “Eko ile” è la forma della città

Pereto – Sabato 26 settembre 2020, nell’ambito del Premio Hombres Itinerante, dedicato a Pier Paolo Pasolini, si è conclusa la giornata dedicata alla sezione videopoesia, il primo festival e premio internazionale di videopoesial mondo  interamente dedicato ai Borghi.

A vincere è stato il progetto City Odes – Lagos, Nigeria con la videopoesia Eko ile di Sheldon Chau che si aggiudica anche le menzione come miglior testo poetico.

Nel corso della presentazione  il curatore e Direttore artistico del premio di videopoesia Dimitri Ruggeri ha evidenziato come l’autore abbia centrato il tema del concorso che era “La forma della città”,

Intervista a Dimitri Ruggeri

Intervista a Sheldon Chau

La forma della città è il caos di Lagos che trova ordine nella volontà di resistere al senso di fuga e di abbandono. Lagos è la nuova Itaca. (D. Ruggeri)

The shape of the city is the chaos of Lagos. It finds order in the will to resist the sense of escape and abandonment. Lagos is the new Itaca. (D. Ruggeri)

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La videopoesia Sensing Body and City di Johanna Reichhart vince la menzione come miglior performance e miglior fotografia/visual.

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La videopoesia Scary Places/Shapes & Sizes di Pamela Falkenberg e Jack Cochran vince la menzione come miglior musica.

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Di seguito le motivazioni dei giurati di qualità sulle menzioni.

Alessandra Prospero per il testo poetico:

The American poet Edward Estlin Cummings entitled one of his poems “Love is a place”. And it is precisely in this spirit that “Eko ile” becomes a real ode paid to the homeland and motherland, nurse and companion. An ode dedicated to one of the most intense, vibrant and overwhelming places on Earth: Lagos, Nigeria. Language is one of the added values of this video poem as it combines the Yoruba language, one of the main languages of the country, of the title: “Eko ile” translates into “Lagos is home”, English and English pidgin a sort of local slang, thus becoming a metalanguage that brings us back to the authenticity of the narrative and the semantic roots of a people. The closure is exceptional in terms of metrics, intention and essentiality, in a few syllables the promise of a visceral and infinite belonging is fulfilled.

Dimitri Ruggeri per la performance:

It’s the same body to become a city. It’s a performing-city, a sort of urban manifest

Il M° Roberto Bisegna per la musica:

The music matches perfectly with the images and the text. It sometimes plays on the rest in the text, sometimes builts the foundations of it. The sharp and biting atmosphere created by the music itself mixes well with the fast and hectic images

Il filmaker Marco Di Gennaro (considerazione generale):

It was shot like a little movie. The director used light and camera movements to show a metropolitan reality with all the colors of the city and the human beings it hosts. A common reality for billions of people.

La playlist con le interviste dei dieci finalisti

Si ringrazia il Presidente del Premio Enzo D’Urbano e Ilio Leonio (componente del comitato organizzatore).

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